domenica 17 febbraio 2008

Marta Argerich a Milano!

Questa sera al Conservatorio di Milano suona il più grande pianista vivente, Martha Argerich, assieme ai colleghi Nelson Goerner ed Eduardo Huber.

Suonano brani a quattro e sei mani di Mozart, Debussy, Rachmaninov e Piazzolla; quindi brani per due pianoforti di Copland e Rachmaninov.

Non vedo l'ora.

5 commenti:

  1. Anonimo17:09

    Stavolta non posso esserci.
    Purtroppo oggi è il mio compleanno e mi tocca presenziare alla cena in onore dell'accadimento medesimo.
    Attendo tua recensione dopo il concerto!!

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  2. Anonimo10:46

    Merda un'altra cosa persa. Almeno dicci com'è stato!

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  3. Beh, ho scoperto una cosa: il pianoforte a quattro/sei mani non mi piace.

    Per l'interprete sarà sicuramente una esperienza divertente e simpatica, ma per il pubblico?

    A parte Mozart, mi è sembrato che per tutti gli altri brani le quattro o sei mani fossero una inutile forzatura. Sono uscito con la netta impressione che un concerto con due mani sarebbe stato molto meglio.

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  4. Anonimo00:23

    Probabile che tu abbia ragione! Forse la cosa sarebbe stata diversa se ascoltata in cd che non vista dal vivo, con la distrazione di tutta 'sta gente davanti al piano...

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  5. Non ho assistito al concerto, ma la mia esperienza personale è analoga alla tua impressione. E' divertente per chi suona, ma non sono mai riuscita a considerarlo un vero concerto. Mi piace avere il sacro terrore della tastiera, che non si ha quando non si è soli con la musica.

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Fatti sotto, straniero!

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