Ottima la capatina sulle questioni di neutrality, simmetria, etc. Ma non ho capito perche' hai risposto così alla domanda "come si sostiene economicamente l'Organizzazione Andrea Beggi?". Che razza di domanda e'? Voglio dire, la risposta e' una e una sola: Andrea Beggi si sostiene da se perchè fa un altro lavoro. E' la semplice verità. Perche' tutto quel panegirico sulla paura che il Corriere non sia più finanziato? Io all'informazione ci arrivo comunque... ci arrivo con i blog e i siti internet che trattano quell'informazione... sticazzi (come lo chiami tu: "gergo tecnico") se il Corriere non e' più finanziato.
In generale: c'e' spazio per migliaia di piccoli Andrea Beggi, ma non c'e' spazio per più di una, due Organizzazioni Andrea Beggi. E' il reverse della globalizzazione... sai come va il mondo... sale, flesso, scende, flesso, sale...
mfp: hai perfettamente ragione sul caso singolo del Corriere, e anche io non farei una piega se chiudesse domani.
Ma se estendi lo stesso discorso a tutta l'informazione? Anche a quella buona, che scava, indaga, scopre i fatti?
A me pare, e magari mi sbaglio, che ci siano delle professionalità nel giornalismo (quello buono), e soprattutto che ci sia un investimento di tempo e denaro difficilmente sostenibile dal singolo volontario.
Riassumendo, la mia preoccupazone non è "chi pagherà il Corriere?" ma "chi pagherà l'inviato di guerra?"
Tu dici: una o due organizzazioni, più tanti Andrea Beggi, e potrebbe senz'altro essere una soluzione; con però qualche rischio per la democrazia, non credi?
Ringrazio per la possibilità di rivedere l'intervento a cui ho assistito di persona. Come commento ad uno dei post se l'informazione dipendesse o arrivasse dai blog nessuno metterebbe la mano sul fuoco per l'attendibilità dell'informazione. Non credo che esistono già disinformatori professionisti della rete, ma tutto potrebbe capitare. Anni fa dicevano che il computer era uno strumento democratico: tutti possono scrivere, fare musica, preparare un video, si può fare tutto. La differenza sarà sempre nel professionista che farà (o dovrebbe fare) bene il suo mestiere, vedi il giornalista, il musicista ecc., ma tutti possiamo se vogliamo commentare o criticare costruttivamente e rompere quel velo per arrivare alla verità, al bello, alla qualità.
Damiano, grazie di essere stato a Udine e di essere passato di qua a commentare :-)
Dici che "se l'informazione dipendesse o arrivasse dai blog nessuno metterebbe la mano sul fuoco per l'attendibilità dell'informazione", e capisco la tua posizione.
Ma devo dirti che io non mi informo presso "i blog in generale". Io mi informo presso alcune specifiche persone che conosco (quasi sempre di persona), che ho selezionato con cura, e che hanno scelto di esprimersi attraverso questo nuovo mezzo che sono i blog.
Di queste persone ho la più completa fiducia, sia per quanto riguarda il loro disinteresse che la loro competenza specifica nelle materie di cui mi parlano.
Queste persone sono per me molto più affidabili ed autorevoli di qualsiasi organo di informazione di massa (tra parentesi, tra di loro ci sono anche molti bravissimi giornalisti che hanno tutto il mio rispetto e ammirazione).
E davvero per loro io sono pronto a mettere la mano sul fuoco. Non posso dire lo stesso per telegiornali e quotidiani.
Sono d'accordo ed anzi reputo questo passaggio di informazioni vere fatte da persone affidabili uno dei principali valori della rete. Volevo un pò generalizzare sul fatto di quando si sente dire "l'ho sentito in Tv" o, in tempi più recenti "l'ho letto su internet" tutto viene preso come verità assoluta. Proprio dall'incontro di Udine, pur lavorando da tempo in internet e "coltivando" questo senso di diffidenza, mi sono reso conto come, in modo opportuno, si possano veramente avere informazioni "pure" dalla rete senza quegli adattamenti o varianti imposte dai grandi fornitori di informazioni. Ringrazio ancora per l'intervento ed aver avuto l'opportunità di inziare a frequentare il tuo sito/blog, grazie per il post e mi scuso per l'intrusione: ora posso anche dire che il momento Satori è arrivato anche per me.
Grazie a Ardovig ho scoperto il tuo intervento che mi sono visto più di una volta dall'inizio alla fine. E per mantenerne traccia, ne ho fatto un post su coraggiodiosare.splinder.com Grazie (dalla Svizzera italiana) e buona domenica. Matteo
Gaspar, io non intendevo fornire alcun genere di soluzione a... un problema che io non vedo. Ho semplicemente fatto notare che Andrea Beggi campa grazie al suo lavoro, non grazie alla sua attività informativa da blogger e quindi non c'e' un problema di remunerazione.
Non e' che il giornalismo deve per forza essere una professione... e essere remunerato... anzi, direi che del giornalismo professionale non ve ne e' più bisogno alcuno. Raccontare storie, raccontare eventi, raccontare se stessi, fa parte della natura dell'uomo dal paleolitico (provare per credere: abbiamo i "segnetti di bambino" nelle caverne). Secondo te adesso scompaiono gli editori (perche' non servono più), e scompaiono anche le persone che raccontano quello che gli accade e che accade intorno a loro?
Nel momento in cui esistono Wordpress (free e gratis) e hosting a 8 euro, finalmente io posso raccontare quello che vivo a Montecompatri, tu dove diavolo abiti tu, Andrea Beggi a Genova... e lo facciamo perche' ci piace... ci piace scrivere, ci piace raccontarci, ci piace raccontare del vicino di casa maniaco sessuale, del Carabiniere del paese che fa il pappone, del prete pedofilo, del politico ladrone, e tutto ciò che succede a noi, tutto intorno a noi, e commentare quello che hanno raccontato gli altri... il giorno che salta fuori un maniaco che fa fuori 50 bambini, semplicemente ne parliamo tutti e nel giro di poche ore tutti possono sapere tutto, se vogliono leggerlo... i lettori troveranno certamente inutile leggere il mio blog sui fatti di Montecompatri (eccezion fatta una volta ogni 20 anni: quando avevo 6 anni e' stata ammazzata una vecchietta a mannaiate per rubarle una pensione di poche centinaia di migliaia di vecchie lire; due anni fa un Carabiniere era immischiato in un giro di prostituzione; punto)... ma quando il prezzo delle zucchine sale a Siracusa, qualcuno che mi ha nell'aggregatore perche' siamo amici di universita', leggera' che le zucchine sono aumentate anche a Montecompatri, allora apre Google/Blogbabel/Technorati, scrive "prezzo delle zucchine", batte invio, e si fa un'idea "meno relativa" del prezzo delle zucchine... se le zucchine sono aumentate in tutta Italia, beh, scoprirà che da tempo esiste l'Associazione Zucchina Amica che si batte per abbassare il prezzo delle Zucchine... la quale confluirà in quella Acqua Petrolio Blu che si batte per l'eliminazione degli sprechi esistenti nel sistema idrico nazionale... la quale a sua volta supportera' l'associazione Grillo Superstar affinche' venga rimosso il commissario straordinario per la gestione delle acque italiane perchè sta' regalando l'acqua ai privati fregandosene del fatto che il 70% dell'acqua si perde durante il percorso negli acquedotti... dove sta' il problema democrazia?
Qualità: e' implicita nel mezzo. Se tu dici stronzate io ci metto 3 post a non leggerti più.
Guerra: se ti arrivano le bombe in testa vedi che cominci a postare come un matto... e qualcuno all'altro capo del mondo - un amico emigrato, un parente che lavora all'estero, un collega della sede asiatica, etc - se ne accorge che ti stanno cadendo le bombe in testa e scrivera' sul suo che gli dispiace ti cadano bombe in testa...
solo un'osservazione tecnica. Noi internettari rimproveriamo i media mainstream di non capire internet, ma neppure noi capiamo il video se mettiamo un conferenziere a campo fisso (in "totale" per giunta!) per decine di minuti! Una roba del genere sarebbe inguardabile in tv, figuriamoci su internet :)
Ottima la capatina sulle questioni di neutrality, simmetria, etc. Ma non ho capito perche' hai risposto così alla domanda "come si sostiene economicamente l'Organizzazione Andrea Beggi?". Che razza di domanda e'? Voglio dire, la risposta e' una e una sola: Andrea Beggi si sostiene da se perchè fa un altro lavoro. E' la semplice verità. Perche' tutto quel panegirico sulla paura che il Corriere non sia più finanziato? Io all'informazione ci arrivo comunque... ci arrivo con i blog e i siti internet che trattano quell'informazione... sticazzi (come lo chiami tu: "gergo tecnico") se il Corriere non e' più finanziato.
RispondiEliminaIn generale: c'e' spazio per migliaia di piccoli Andrea Beggi, ma non c'e' spazio per più di una, due Organizzazioni Andrea Beggi. E' il reverse della globalizzazione... sai come va il mondo... sale, flesso, scende, flesso, sale...
mfp: hai perfettamente ragione sul caso singolo del Corriere, e anche io non farei una piega se chiudesse domani.
RispondiEliminaMa se estendi lo stesso discorso a tutta l'informazione? Anche a quella buona, che scava, indaga, scopre i fatti?
A me pare, e magari mi sbaglio, che ci siano delle professionalità nel giornalismo (quello buono), e soprattutto che ci sia un investimento di tempo e denaro difficilmente sostenibile dal singolo volontario.
Riassumendo, la mia preoccupazone non è "chi pagherà il Corriere?" ma "chi pagherà l'inviato di guerra?"
Tu dici: una o due organizzazioni, più tanti Andrea Beggi, e potrebbe senz'altro essere una soluzione; con però qualche rischio per la democrazia, non credi?
Vedremo.
grazie, informazioni davvero interessanti, me le sono ascoltate con attenzione dal primo al 53esimo, quai 54esimo, minuto, e tutto a gratis
RispondiEliminaRingrazio per la possibilità di rivedere l'intervento a cui ho assistito di persona. Come commento ad uno dei post se l'informazione dipendesse o arrivasse dai blog nessuno metterebbe la mano sul fuoco per l'attendibilità dell'informazione. Non credo che esistono già disinformatori professionisti della rete, ma tutto potrebbe capitare. Anni fa dicevano che il computer era uno strumento democratico: tutti possono scrivere, fare musica, preparare un video, si può fare tutto. La differenza sarà sempre nel professionista che farà (o dovrebbe fare) bene il suo mestiere, vedi il giornalista, il musicista ecc., ma tutti possiamo se vogliamo commentare o criticare costruttivamente e rompere quel velo per arrivare alla verità, al bello, alla qualità.
RispondiEliminaDamiano, grazie di essere stato a Udine e di essere passato di qua a commentare :-)
RispondiEliminaDici che "se l'informazione dipendesse o arrivasse dai blog nessuno metterebbe la mano sul fuoco per l'attendibilità dell'informazione", e capisco la tua posizione.
Ma devo dirti che io non mi informo presso "i blog in generale". Io mi informo presso alcune specifiche persone che conosco (quasi sempre di persona), che ho selezionato con cura, e che hanno scelto di esprimersi attraverso questo nuovo mezzo che sono i blog.
Di queste persone ho la più completa fiducia, sia per quanto riguarda il loro disinteresse che la loro competenza specifica nelle materie di cui mi parlano.
Queste persone sono per me molto più affidabili ed autorevoli di qualsiasi organo di informazione di massa (tra parentesi, tra di loro ci sono anche molti bravissimi giornalisti che hanno tutto il mio rispetto e ammirazione).
E davvero per loro io sono pronto a mettere la mano sul fuoco. Non posso dire lo stesso per telegiornali e quotidiani.
Sono d'accordo ed anzi reputo questo passaggio di informazioni vere fatte da persone affidabili uno dei principali valori della rete. Volevo un pò generalizzare sul fatto di quando si sente dire "l'ho sentito in Tv" o, in tempi più recenti "l'ho letto su internet" tutto viene preso come verità assoluta. Proprio dall'incontro di Udine, pur lavorando da tempo in internet e "coltivando" questo senso di diffidenza, mi sono reso conto come, in modo opportuno, si possano veramente avere informazioni "pure" dalla rete senza quegli adattamenti o varianti imposte dai grandi fornitori di informazioni. Ringrazio ancora per l'intervento ed aver avuto l'opportunità di inziare a frequentare il tuo sito/blog, grazie per il post e mi scuso per l'intrusione: ora posso anche dire che il momento Satori è arrivato anche per me.
RispondiEliminaGrazie a Ardovig ho scoperto il tuo intervento che mi sono visto più di una volta dall'inizio alla fine.
RispondiEliminaE per mantenerne traccia, ne ho fatto un post su coraggiodiosare.splinder.com
Grazie (dalla Svizzera italiana) e buona domenica.
Matteo
Grazie a te, Matteo!
RispondiEliminaGaspar, io non intendevo fornire alcun genere di soluzione a... un problema che io non vedo. Ho semplicemente fatto notare che Andrea Beggi campa grazie al suo lavoro, non grazie alla sua attività informativa da blogger e quindi non c'e' un problema di remunerazione.
RispondiEliminaNon e' che il giornalismo deve per forza essere una professione... e essere remunerato... anzi, direi che del giornalismo professionale non ve ne e' più bisogno alcuno. Raccontare storie, raccontare eventi, raccontare se stessi, fa parte della natura dell'uomo dal paleolitico (provare per credere: abbiamo i "segnetti di bambino" nelle caverne).
Secondo te adesso scompaiono gli editori (perche' non servono più), e scompaiono anche le persone che raccontano quello che gli accade e che accade intorno a loro?
Nel momento in cui esistono Wordpress (free e gratis) e hosting a 8 euro, finalmente io posso raccontare quello che vivo a Montecompatri, tu dove diavolo abiti tu, Andrea Beggi a Genova... e lo facciamo perche' ci piace... ci piace scrivere, ci piace raccontarci, ci piace raccontare del vicino di casa maniaco sessuale, del Carabiniere del paese che fa il pappone, del prete pedofilo, del politico ladrone, e tutto ciò che succede a noi, tutto intorno a noi, e commentare quello che hanno raccontato gli altri... il giorno che salta fuori un maniaco che fa fuori 50 bambini, semplicemente ne parliamo tutti e nel giro di poche ore tutti possono sapere tutto, se vogliono leggerlo... i lettori troveranno certamente inutile leggere il mio blog sui fatti di Montecompatri (eccezion fatta una volta ogni 20 anni: quando avevo 6 anni e' stata ammazzata una vecchietta a mannaiate per rubarle una pensione di poche centinaia di migliaia di vecchie lire; due anni fa un Carabiniere era immischiato in un giro di prostituzione; punto)... ma quando il prezzo delle zucchine sale a Siracusa, qualcuno che mi ha nell'aggregatore perche' siamo amici di universita', leggera' che le zucchine sono aumentate anche a Montecompatri, allora apre Google/Blogbabel/Technorati, scrive "prezzo delle zucchine", batte invio, e si fa un'idea "meno relativa" del prezzo delle zucchine... se le zucchine sono aumentate in tutta Italia, beh, scoprirà che da tempo esiste l'Associazione Zucchina Amica che si batte per abbassare il prezzo delle Zucchine... la quale confluirà in quella Acqua Petrolio Blu che si batte per l'eliminazione degli sprechi esistenti nel sistema idrico nazionale... la quale a sua volta supportera' l'associazione Grillo Superstar affinche' venga rimosso il commissario straordinario per la gestione delle acque italiane perchè sta' regalando l'acqua ai privati fregandosene del fatto che il 70% dell'acqua si perde durante il percorso negli acquedotti... dove sta' il problema democrazia?
Qualità: e' implicita nel mezzo. Se tu dici stronzate io ci metto 3 post a non leggerti più.
Guerra: se ti arrivano le bombe in testa vedi che cominci a postare come un matto... e qualcuno all'altro capo del mondo - un amico emigrato, un parente che lavora all'estero, un collega della sede asiatica, etc - se ne accorge che ti stanno cadendo le bombe in testa e scrivera' sul suo che gli dispiace ti cadano bombe in testa...
etc.
solo un'osservazione tecnica. Noi internettari rimproveriamo i media mainstream di non capire internet, ma neppure noi capiamo il video se mettiamo un conferenziere a campo fisso (in "totale" per giunta!) per decine di minuti! Una roba del genere sarebbe inguardabile in tv, figuriamoci su internet :)
RispondiEliminaaghost: l'anno prossimo ti voglio come regista :-)
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