"nel 2001 la SIAE ha incassato per diritti musicali oltre 409 milioni di euro [quindi circa quattro quinti del suo bilancio - G.] con una provvigione media (il costo per i servizi di riscossione e ripartizione agli autori, editori, e aventi diritto) del 15% [mi pare una provvigione onesta - G.]. La SIAE non tutela i diritti connessi, quelli dei produttori discografici e degli artisti – interpreti."Ma se non capisco male, alcuni produttori e case discografiche (molti? tutti?) sono anche titolari dei diritti, a seconda del contratto che hanno firmato con l'autore. Almeno negli Stati Uniti è così. E in Italia? C'è qualcuno che sa qualcosa e mi può illuminare?
mercoledì 30 aprile 2003
La SIAE risponde
Apprendo in questo momento dal gentilissimo Sapo Matteucci, Responsabile Ufficio per le Relazioni con il Pubblico SIAE, che
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