Massimo, semplicemente una email privata di Lia pubblicata dal Corriere senza permesso. E usata da Allam nella sua guerra personale con il segretario dell'Unione delle Comunità Islamiche Italiane, che a suo tempo l'aveva già denunciato per calunnia.
Insomma le solite porcate che fanno i grandi quotidiani italiani, tutti i giorni.
Gaspar so che non è facile come domanda in questo blog. Credimi è senza pregiudizi, ma non credi che il diritto di cronaca prevalga? Non serve a mostrare come una figura pubblica in ambiente mussulmano ma in Italia tratti senza rispetto una donna? In fondo non tutti vorrebbero vedersi citati nelle intercettazioni telefoniche.. ma se prevale l'interesse pubblico.. Tu dici che sono soltanto affari privati di M.A. contro sto tizio dell'Ucoi? Grazie.
Se m.a. è stato promosso vidirettore della testata, non credo che sia stata una volontà dei giornalisti di Via Solferino, ma piuttosto di qualcuno più in alto di loro. E' curioso di come l'unico giornalista musulmano del primo quotidiano italiano, abbia delle idee così ...... e mi fermo qui che è meglio.
Davide: consulta per favore l’articolo 623 bis del Codice Penale, introdotto dalla legge 23 dicembre 1993 n. 547 circa le norme del codice penale in tema di criminalità informatica. La posta elettronica viene considerata "comunicazione riservata" inviolabile alla pari del domicilio e dei segreti personali.
Mah, uno può invocare l'atteunuante del 'diritto di cornaca', ma qui credo che non sia il caso. Insomma, se io entro in possesso di una mail privata di George W Bush dove si racconta che intende invadere il Liechtenstein, allora la diffondo e basta, ma qui il caso è ben diverso. Inoltre il giornalaio in questione fa credere al lettore che Lia stessa gli abbia consegnato la lettera. P.S. belli questi commenti blogger, solo che io di solito mi firmavo AndreaR...
Gaspar le rode che non è al posto del vice-direttore Magdi Allam. Come a tutti gli altri blogger suoi compari.................. Fuori dal web non vi si fila nessuno, contate meno del due di picche. Se si chiede in giro conosci Gaspar Torriero, Mantellini o altri ti rispondono Gaspar chi? Il Torero?
"Gaspar il Torero" è bellissima! Per il giorno di carnevale ti linkerò così. (comunque sì, si sa che noi blogger siamo dei frustrati sfigati che non hanno mai gustato dei veri piaceri della vita)
Hai ragione ad indignarti, ma non capisco sta mail come l'ha avuta? Non penso da Picardo, visto i non ottimi rapporti... e non credo neanche che Allam possa aver hackerato il server di posta o il pc di Lia. Quindi qualcuno l'ha mandata e penso che Allam si sia tutelato prima di pubblicarla.. non credo che sia cosi folle da averla messa sul giornale senza avere le sue certezze. C'è comunque qualcosa che non torna.
Gaspar grazie per la precisazione. Ho letto il Codice Penale. Ma come dice percy blakeney è possibile anche che m.a. non sia venuto in possesso di questa e-mail in modo illegale. E se così fosse ritieni che prevalga l'interesse pubblico o è una porcata privata (domanda iniziale)? Grazie.
Faccio una premessa a me Allam non è simpatico, ne sono un suo estimatore. Preciso che l'articolo di gossip fa pietà, ma andando oltre nulla esclude che ne sia venuto in possesso legalmente con l'autorizzazione a pubblicare. E questo non è reato e non è neanche illecito.se ne è venuto in possesso legalmente, cioè con l'autorizzazione non vedo cosa ci sia di male. Questo,indipendentemente dalla qualità dell'articolo e dallo scopo, penso sia una variabile importante da comprendere prima di condannare alla gogna Allam... e non qualcun altro.
Grazie per questa segnalazione. :)
RispondiEliminaLetto, approvato, sottoscritto.
RispondiElimina(il post, naturalmente)
RispondiEliminanon ci ho capito un cavolo: urge riassunto (i post sul blog di Lia sono lunghissimi....)
RispondiEliminaMassimo, semplicemente una email privata di Lia pubblicata dal Corriere senza permesso. E usata da Allam nella sua guerra personale con il segretario dell'Unione delle Comunità Islamiche Italiane, che a suo tempo l'aveva già denunciato per calunnia.
RispondiEliminaInsomma le solite porcate che fanno i grandi quotidiani italiani, tutti i giorni.
Grazie, Gaspar.
RispondiEliminaSto vedendo come organizzarmi per querelarlo.
Ma pensa te...
Lia
Speriamo che Ricucci tenti nuovamente la scalata, che ci riesca e rispedisca questo m.a. in Egitto a fare la guida turistica.
RispondiEliminaArturo, il problema non è tanto m.a. quanto il fatto che gli si dia tutto quello spazio.
RispondiEliminaGaspar so che non è facile come domanda in questo blog. Credimi è senza pregiudizi, ma non credi che il diritto di cronaca prevalga? Non serve a mostrare come una figura pubblica in ambiente mussulmano ma in Italia tratti senza rispetto una donna? In fondo non tutti vorrebbero vedersi citati nelle intercettazioni telefoniche.. ma se prevale l'interesse pubblico.. Tu dici che sono soltanto affari privati di M.A. contro sto tizio dell'Ucoi? Grazie.
RispondiEliminaSe m.a. è stato promosso vidirettore della testata, non credo che sia stata una volontà dei giornalisti di Via Solferino, ma piuttosto di qualcuno più in alto di loro. E' curioso di come l'unico giornalista musulmano del primo quotidiano italiano, abbia delle idee così ...... e mi fermo qui che è meglio.
RispondiEliminaDavide: consulta per favore l’articolo 623 bis del Codice Penale, introdotto dalla legge 23 dicembre 1993 n. 547 circa le norme del codice penale in tema di criminalità informatica. La posta elettronica viene considerata "comunicazione riservata" inviolabile alla pari del domicilio e dei segreti personali.
RispondiEliminaMah, uno può invocare l'atteunuante del 'diritto di cornaca', ma qui credo che non sia il caso. Insomma, se io entro in possesso di una mail privata di George W Bush dove si racconta che intende invadere il Liechtenstein, allora la diffondo e basta, ma qui il caso è ben diverso. Inoltre il giornalaio in questione fa credere al lettore che Lia stessa gli abbia consegnato la lettera.
RispondiEliminaP.S. belli questi commenti blogger, solo che io di solito mi firmavo AndreaR...
Gaspar le rode che non è al posto del vice-direttore Magdi Allam.
RispondiEliminaCome a tutti gli altri blogger suoi compari..................
Fuori dal web non vi si fila nessuno, contate meno del due di picche.
Se si chiede in giro conosci Gaspar Torriero, Mantellini o altri ti rispondono Gaspar chi? Il Torero?
"Gaspar il Torero" è bellissima! Per il giorno di carnevale ti linkerò così.
RispondiElimina(comunque sì, si sa che noi blogger siamo dei frustrati sfigati che non hanno mai gustato dei veri piaceri della vita)
anonimo: "le rode che non è al posto del" non è un poco banale?
RispondiEliminaSuvvia, un poco di impegno, un poco di fantasia! Lei può fare molto di meglio, e noi tutti ci aspettiamo di più da lei.
(Non ci sono più i troll di una volta)
gnente da fare: da ora in poi sei Gaspar il torero.
RispondiEliminaOk io il Torero lo conosco ma scusate, tanto per capirci, chi è m.a.??? :-)))
RispondiEliminaLa battuta non è nuovissima. Alle scuole elementari mi chiamavano "Torero Camomillo", per via di una canzone dello Zecchino d'Oro.
RispondiEliminaHai ragione ad indignarti, ma non capisco sta mail come l'ha avuta?
RispondiEliminaNon penso da Picardo, visto i non ottimi rapporti... e non credo neanche che Allam possa aver hackerato il server di posta o il pc di Lia.
Quindi qualcuno l'ha mandata e penso che Allam si sia tutelato prima di pubblicarla.. non credo che sia cosi folle da averla messa sul giornale senza avere le sue certezze.
C'è comunque qualcosa che non torna.
Gaspar grazie per la precisazione. Ho letto il Codice Penale. Ma come dice percy blakeney è possibile anche che m.a. non sia venuto in possesso di questa e-mail in modo illegale. E se così fosse ritieni che prevalga l'interesse pubblico o è una porcata privata (domanda iniziale)? Grazie.
RispondiEliminaDavide: la illiceità della pubblicazione è indipendente da come ne sia venuto in possesso.
RispondiEliminaFaccio una premessa a me Allam non è simpatico, ne sono un suo estimatore.
RispondiEliminaPreciso che l'articolo di gossip fa pietà, ma andando oltre nulla esclude che ne sia venuto in possesso legalmente con l'autorizzazione a pubblicare. E questo non è reato e non è neanche illecito.se ne è venuto in possesso legalmente, cioè con l'autorizzazione non vedo cosa ci sia di male.
Questo,indipendentemente dalla qualità dell'articolo e dallo scopo, penso sia una variabile importante da comprendere prima di condannare alla gogna Allam... e non qualcun altro.