"Planet Advertising desperately wants to believe we will all trust all our “friends” who start spamming us with Ads, but they misunderstand the entire dynamic of trusted networks. We trust friends precisely because they don’t do this sort of thing. Once they start, we stop trusting them - its dynamic, not static - you have to keep on co-operating with me to keep my trust, its not a given."Io non mi capacito come una verità così ovvia e lampante possa sfuggire ai vari progettisti del virale. E ancora:
"What we need is to equip demand with better ways of engaging supply. Not just better ways for supply to create and manipulate demand."Se davvero internet permette un rapporto diretto e disintermediato tra fornitore e cliente, questo rapporto dovrà prima o poi diventare a due vie, e il lato cliente verrà potenziato e abilitato fino al punto in cui (Orrore! Orrore!) la pubblicità come la intendiamo adesso non sarà più necessaria.
Se tu invece sei ancora dentro a Facebook, ecco le meraviglie che ti aspettano a breve:
"The Coca-Cola Company will feature its Sprite brand on a new Facebook Page and will invite users to add an application to their account called “Sprite Sips.” People will be able to create, configure and interact with an animated Sprite Sips character. For consumers in the United States, the experience can be enhanced by entering a PIN code found under the cap of every 20 oz. bottle of Sprite to unlock special features and accessories. The Sprite Sips character provides a means for interacting with friends on Facebook. In addition, Sprite will create a new Facebook Page for Sprite Sips and will run a series of Social Ads that leverage Facebook’s natural viral communications to spread the application across its user base."Ti ci vedo, a interagire con la gazzosa.
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Beh, ognuno è libero di fare le sue scelte, ma allo stesso modo ridurre Facebook ad un "giochino" in mano alla pubblicità mi sembra riduttivo (scusa il gioco di parole).
RispondiEliminaAllo stesso modo, se si verrà inondati di ads-application come quella Sprite, si potrà fare sempre come faccio io con il 99% degli inviti che ricevo e che non siano eventi o gruppi: "Ignore... ignore... ignore... ignore..."
Io sono ghiotto di sprite, se me la mandano a casa, io l'account lo tengo.
RispondiEliminaah, bella innovazione sto SocialAds!
RispondiEliminacomunque concordo con Giovy, se l'utente non ti presta a questa pagliacciata i SocialAds saranno considerati alla stregua dei milioni di applicazioni inutili di Facebook...
Giovy, Davide: leggetevi per favore tutta la notizia.
RispondiEliminaQuesta di interagire con la gazzosa è solamente una delle tante nuove trovate, che includono la pubblicità targettizzata e varie altre piacevolezze.
Il discorso "io sto in un ambiente ostile che mi bombarda di pubblicità che però io posso rifiutare" non mi piace, preferisco starne fuori. Io sono uscito prima degli annunci sulla pubblicità (prima anche di Phonkemeister: quando lui l'ha annunciato, io ero già fuori :-) proprio perché mi ero stufato di fare "ignore... ignore...ignore... ignore".
Ma a parte le mie decisioni, io mi auguro che abbiate ragione voi e che questa cosa non prenda piede.
Ma potremo continuare a sottrarci?
RispondiEliminaVoglio dire: lecitissima la scelta di fb di vendere alla pubblicità ma non vale la pena che gli "indigeni digitali" ribadiscano la loro posizione di "possesso" su un territorio?
A costi di ignore. Aggirando dove possibile. Ma solo come ultima istanza l'abbandono. O no?
Fuori di metafora: l'appartenere ai territori del digitale richiede di abitarli tendando di forgiarli.
Mi sa che ti seguirò a breve, soprattutto perchè non sono ancora riuscita a capire l'utilità, di facebook. E' un limite mio, direi, ma non mi va di sommare due limiti volontariamente. Uno me lo devo tenere, dell'altro posso fare a meno...
RispondiEliminaGiovanni: la difesa del territorio digitale vale per il mio blog.
RispondiEliminaFacebook, chi li conosce?
sono d'accordo con tutti i vostri dubbi (e la mossa di Gaspar me l'aspettavo ;). Però:
RispondiElimina1) i social network non hanno un vero modello di business, attualmente; vivono in attesa che qualcuno li compri, oppure in attesa di qualcosa e basta: molti chiuderanno presto. I costi ci sono, i ricavi no.
2) i banner sui social network non funzionano, anche la versione targettizzata ai massimi livelli non funzionera'.
3) gli utenti non pagheranno mai fee per questi servizi di SN.
Secondo voi come se ne esce?
PS: io credo che la massa di adolescenti o twentysomething saranno molto meno schizzinosi di noi 40 something sull'interazione con le gazzose. Poi si puo' discutere se cio' sia un bene o no.
ciao
gluca
gianluca: in effetti, dovunque guardi, la pubblicità è l'unico modello di business (lo diceva anche Razzi per la Repubblica online, figurati).
RispondiEliminaMa ci sono soldi abbastanza per tutti? Sospetto di no :-)
Come se ne esce? Non è un mio problema! Io spendo poco e non guadagno niente, e sono felice così. Se tutti i facebook-myspace-eccetera chiudessero domattina, io non farei una piega.
Gaspar, io il post che hai segnalato l'ho letto tutto, ma... boh, sinceramente non vedo cosa ci sia di tanto diverso dagli annunci contestuali di Google.
RispondiEliminaAnzi... quelli te li becchi ovunque tu vada (blog, siti, feed ecc), mentre in Facebook te li troveresti solo nel tuo profilo (e potresti ignorarli, oltretutto)
Ok, puoi eccepire che in tal caso sarebbero targetizzati sui tuoi dati personali.... beh, ma quelli che vedi nella tua Gmail non sono targetizzati sul contenuto delle tue email? :P
Per il resto, vale la risposta di Gianluca... e PERSONALMENTE preferisco, in questo caso, tenermi gli ads (come li sopporto in Gmail) perchè ho scoperto che Facebook può essere MOLTO di più di quel che traspare da fuori (e fortunatamente è totalmente differente da schifezze come MySpace).
Aggiungo un piccolo estratto da questo post di Techcrunch (http://snipr.com/1tbn6) al riguardo, che esprime in pieno quello che intendevo: "As far as privacy goes, there is none on Facebook, in that any information you share is fair game for targeting by advertisers. So get used to it. You don’t want to be targeted, don’t share information on Facebook" ;)
RispondiEliminaUltimo e concludo (scusandomi per lo spam): nel mio profilo non c'è NULLA (da sempre) che possa essere usato per targetizzarmi; non ci sono i miei interessi, le mie attività, niente di niente. Su Facebook ci sono solo i miei dettagli, i miei contatti, gli url ai miei post ed i social network su cui trovarmi. NESSUNA applicazione inutile... plain & simple, perchè è così che lo voglio e così che mi serve. :)
RispondiEliminache bello, interagire coi giochini della gazzosa...
RispondiEliminagiovy, nessuno spam, anzi! grazie di essere passato a commentare.
RispondiEliminaSono d'accordo con Techcrunch, ma vado un poco oltre: You don’t want to be targeted, don’t use it.
Ciao Gaspar,
RispondiEliminaDa interno al sistema, capisco le tue perplessità: l'invadenza della pubblicità è enorme. Quotando chi mi ha preceduto, però, è anche vero che questi servizi hanno costi certi e nessun ricavo, oltre ad essere ben visti dalla più parte degli utenti. Per ora, reagisco anche io con "ignore" cm, citando giovy, lo faccio già per la grande G. a parte i vampiri che trovo divertenti (diciamo).
Facebook l'ho evitato per molto, per sovraccarico da social network.
Poi piano piano l'ho scoperto e l'ho trovato veramente utile.
Anzi, citando qualcuno che nn ricordo, potrei ben presto abbandonare la posta elettronica ed utilizzare facebook per i miei contatti amicali.
ciao
z
E' interessante leggere questo blog, perchè non sono mai d'accordo su nulla ;)
RispondiEliminaMaurizio, io sono la tua cattiva coscienza! ;-)
RispondiEliminaIntanto per il gusto di parlarne male:
RispondiEliminahttp://valleywag.com/tech/your-privacy-is-an-illusion/how-facebook-employees-break-into-your-profile-319630.php
Ti lascio il link a un post su Wikinomics che concorda con te, ma lascia aperto uno spiraglio:
RispondiEliminahttp://www.wikinomics.com/blog/index.php/2007/11/06/your-facebook-friend-is-the-advertiser/
Ste e Antonio: grazie dei link.
RispondiEliminameno male che wikinomics scrive al 90% quello che ho scritto io da me.
RispondiEliminacominciavo a tremare :)
@Gaspar: rispetto e comprendo la tua scelta, però -almeno finchè non li vedrò di persona- questi SocialAds mi sembrano una pagliacciata.
RispondiEliminafacebuco nell'acqua?
RispondiEliminaRibadisco: il marketing e' morto...
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