mercoledì 28 novembre 2007

Tragedy of the Commons

Il Premio WWW del Sole24 Ore - Sezione Blog mi sembra un ottimo esempio di come il celhopiulunghismo, applicato ai blog, produca solo effetti comici alla Buster Keaton.

Attenzione che se cerchi di registrarti per votare, i nomi utente Paperino, Topolino e QuiQuoQua sono già presi.

Ma che senso hanno queste iniziative sul web? Io proprio non mi capacito.

9 commenti:

  1. Anonimo12:08

    Eh Gaspar sono d'accordo con te: e pensa che ne avevo scritto qui perchè il form per suggerire il sito non fungeva.

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  2. È puro marketing Gaspar, puro marketting.
    "If you wanna be in show-business, you gotta work on the business. If you don't work on the business, there's no show. No show, no business. No business, no show."

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  3. Mi spiego meglio: io non capisco come può uno svegliarsi la mattina e pensare "vorrei proprio vincere questo premio".

    Non mi sono chiari i processi mentali che portano a simili nefandezze, e che cosa ci si immagini di ottenere da una eventuale vincita.

    Cosa c'è dietro? Insicurezza? Sarcasmo? Ego smisurato? Cattiveria? Stupidità?

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  4. Anonimo14:03

    Semplicemente tempo da perdere.

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  5. Anonimo14:09

    Cattiveria e sarcasmo tenderei ad escluderli. Forse in qualche caso insicurezza, bisogno di gratificazione e desiderio di emergere da qualche parte. In certi altri casi il desiderio di vedere premiato uno sforzo e un lavoro non indifferente, e che si giudica perfetto. Quello che non capisco soprattutto è il vedere iscritti anche dei blog chiusi e/o fermi da anni e dei siti che non sono blog...E' una burla? I "premi" esistono ovunque e a vari livelli; dagli Oscar cinematografici al Campiello letterario a Castrocaro all'ultima tenzone parrocchiale di poesia. E c'è chi possiede in sé il senso agonistico che spinge a partecipare/gareggiare. Nulla di male, ci mancherebbe altro! L'unica cosa che in questo ambito mi mette un po' di tristezza è il vedere l'atmosfera il più delle volte sgradevole e infantile che purtroppo si crea, inevitabilmente. L'auto sponsorizzazione frenetica, lo sgomitamento, la poca correttezza nel rispetto delle regole, la mancanza di buonsenso e di bon ton che conduce a veri isterismi stile reality show. Tutto ciò abbassa il livello di ogni competizione. (e tu perdona il placidocommento pippone ;-*)

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  6. Hai notato google.it e wikipedia nella sezione "BLOG"?
    Credo che tra wiki, blog e motore di ricerca ci sia una differenza assottigliabile fino ad un certo punto...

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  7. Anonimo14:33

    Cosa spinge? Nella cateogria blog di sicuro l'ego smisurato alla base di ognuno di essi. Almeno così la penso.

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  8. Anonimo22:30

    ormai quel premio non merita neanche piu' il tempo di un post.

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  9. posso dirti cosa ci sta dietro, almeno per quaqnto riguarda le aziende. per i blog non mi capacito nemmeno io, se non spiegando la cosa con quel desiderio di emergere per scorciatoie che è tipico degli ambiziosi che non conoscono la rete.

    per le aziende, invece, è bisogno di risultati dimostrabili da sventolare davanti alla direzione: ho vinto il premio quindi ho fatto bene il mio lavoro.

    che il risultato sia rilevante o ridicolo poco importa: è così che funziona il business nostrano, che si basa sul "qualunque cosa, purché sia comunicabile".

    questo vale anche per il sole 24 ore, naturalmente :-)

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Fatti sotto, straniero!

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