Anderson dice che se uno tra i cinquanta blog più popolari del mondo guadagna così poco, allora "don't quit your day job". Ma nei commenti ci si bulla che è possibile guadagnare molto ma molto di più.
Io non ho mai alzato una lira con il blog ma francamente spero che altri ci riescano, anche se non sono molto convinto sul fatto che la pubblicità, nel medio-lungo peridodo, sia l'unico modello di business.
Se però vedrai spuntare in questa pagina donnine svestite e banner di giochi d'azzardo, capirai che ho cambiato idea.
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Dichiaro qui che l'intero sito (il blog poco) nel 2006 ha prodotto $1.151,25
RispondiEliminaPer imitatori interessati cederei anche il business plan svolto per, diciamo, 999,95 euro ;-)
Nudo, nudo!
RispondiEliminaCome misuriamo (diamo un valore economico) ai contatti provenienti dal blog che poi hanno generato lavoro?
RispondiEliminaQuesto tuo post è una doccia fredda per me. Infatti, pochi giorni fa ho deciso di inserire in un mio Sito Web (non blog), la pubblicità con Adsense. Ho paura che gli incassi saranno scarsi, molto scarsi.
RispondiEliminaArturo, infatti: sotto ai mille visitatori giornalieri è meglio lasciar perdere :-)
RispondiEliminala pubblicità tradizionale è destinata all'estinzione.
RispondiEliminaCon internet cambia tutto: mi piace ti pago, non mi piace non caccio una lira :)
E' lo stesso principio di chi compra un giornale: compro QUEL giornale perché mi interessa, ma con internet si estremizza: ti pago solo gli articoli che mi piacciono.
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