Io sarei disposto a pagare per avere il feed rss completo invece che solo gli abstract degli articoli. Ormai la considero una grossa seccatura visitare un sito per leggere un articolo: le notizie devono stare nell'aggregatore.
Qualche volta vale la pena di guardare un po' di pubblicità o di donare un obolo così piccolo (3 euro al mese) per una fonte d'informazione che, in fondo, vive di questo..
Se non hai capito l'anonimo te lo spiego io Gaspar (visto che il suo punto di vista e' simile al mio): usare adblock su PI (se lo leggi regolarmente ovviamente) che' e un sito intelligente che si regge esclusivamente sulla pubblicita' equivale a rifiutarne la natura stessa.
Massimo: no, PI non lo leggo regolarmente, ma continuo a non capire il tuo punto. Io le pubblicità non le clicco mai da nessuna parte, mi provocano insofferenza, e il mio occhio è addestrato a ignorarle se per caso entrano nel mio campo visivo.
Che vantaggio ha un sito a propinarmele lo stesso? A me pare che questo modello di business regge fino a che gli inserzionisti non capiscono come funziona veramente, e non un secondo di più.
Il punto e' che e' molto piu' complicato di cosi'. Lasciamo perdere gli inserzionisti le cui speculazioni ovviamente rispecchiamo dati in loro possesso e null'altro, ma i lettori non sono (fortunatamente) tutti uguali e nemmeno i siti lo sono. PI da anni "propina" pubblicita' seguendo comportamenti etici (tipo la centralita' del contenuto e la concentrazione dei banner) che nessuno applica e rifiuta (rimettendoci un pacco di soldi) sponsor arrembanti ed invasivi (e non ha nemmeno mai fatto un sacco di altre cose schifide che tutti hanno invece fatto (leggi dialer casino online ecc). Fornisce un quotidiano quasi gratuito il cui unico prezzo da pagare e' quello di "guardare" (non cliccare, clicca chi vuole ovviamente) un po' di pubblicita'. L'alternativa e' banalmente quella di chiudere. Allora secondo me (che sono molto simile a te come sai nei confronti dell'approccio alla pubblicita') una soluzione intelligente e' NON usare adblock in siti simili. Poi io , saro' malato, ma ogni tanto su un banner che mi interessa ci clicco. Ma dire che si puo' evitare di pagare 3 euro al mese perche' tanto si puo' usare adblock e' un po' come dire di non scaricare musica da itunes perche' tanto si trova aggratis sul p2p. Ed in termini di prospettiva e' una logica che non mi sento di condividere.
Io sono per la terza alternativa: pagatemi per guardare la vostra pubblicità.
RispondiEliminaUso adblock ovunque ma se lo dovessi usare anche su PI mi sentirei di martellarmi sulle palle, ergo non lo uso
RispondiEliminaIo sarei disposto a pagare per avere il feed rss completo invece che solo gli abstract degli articoli. Ormai la considero una grossa seccatura visitare un sito per leggere un articolo: le notizie devono stare nell'aggregatore.
RispondiEliminaSono d'accordo con p.g. e con Nicola; l'anonimo non l'ho capito.
RispondiEliminaQualche volta vale la pena di guardare un po' di pubblicità o di donare un obolo così piccolo (3 euro al mese) per una fonte d'informazione che, in fondo, vive di questo..
RispondiEliminaSe non hai capito l'anonimo te lo spiego io Gaspar (visto che il suo punto di vista e' simile al mio): usare adblock su PI (se lo leggi regolarmente ovviamente) che' e un sito intelligente che si regge esclusivamente sulla pubblicita' equivale a rifiutarne la natura stessa.
RispondiEliminaMassimo: no, PI non lo leggo regolarmente, ma continuo a non capire il tuo punto. Io le pubblicità non le clicco mai da nessuna parte, mi provocano insofferenza, e il mio occhio è addestrato a ignorarle se per caso entrano nel mio campo visivo.
RispondiEliminaChe vantaggio ha un sito a propinarmele lo stesso? A me pare che questo modello di business regge fino a che gli inserzionisti non capiscono come funziona veramente, e non un secondo di più.
Il punto e' che e' molto piu' complicato di cosi'. Lasciamo perdere gli inserzionisti le cui speculazioni ovviamente rispecchiamo dati in loro possesso e null'altro, ma i lettori non sono (fortunatamente) tutti uguali e nemmeno i siti lo sono. PI da anni "propina" pubblicita' seguendo comportamenti etici (tipo la centralita' del contenuto e la concentrazione dei banner) che nessuno applica e rifiuta (rimettendoci un pacco di soldi) sponsor arrembanti ed invasivi (e non ha nemmeno mai fatto un sacco di altre cose schifide che tutti hanno invece fatto (leggi dialer casino online ecc). Fornisce un quotidiano quasi gratuito il cui unico prezzo da pagare e' quello di "guardare" (non cliccare, clicca chi vuole ovviamente) un po' di pubblicita'. L'alternativa e' banalmente quella di chiudere. Allora secondo me (che sono molto simile a te come sai nei confronti dell'approccio alla pubblicita') una soluzione intelligente e' NON usare adblock in siti simili. Poi io , saro' malato, ma ogni tanto su un banner che mi interessa ci clicco. Ma dire che si puo' evitare di pagare 3 euro al mese perche' tanto si puo' usare adblock e' un po' come dire di non scaricare musica da itunes perche' tanto si trova aggratis sul p2p. Ed in termini di prospettiva e' una logica che non mi sento di condividere.
RispondiEliminagaspar non ha torto. Nessuno garantisce che io guardi il banner anche se ho caricato la pagina.
RispondiEliminaMagari allo sponsor-inserzionista basta questo, nella speranza che abbia guardato la pubblicità.
Ma è sufficiente? Avrebbe piu senso il pay per click. Oppure una profilazione dell'utente cosicchè questi si becca (gratis) la pubblicità mirata.
Oppure niente publicità, ma paghi