E' interessante notare come nel centinaio di commenti al post di Mike, ognuno dice la sua su cos'è un blog e ognuno la dice diversa...
Circa quattro anni fa, rispondendo a una domanda di Sergio sul futuro dei blog, mi dichiarai ottimista e predissi che i blog sarebbero scomparsi: nel senso che tutto sarebbe diventato blog e la parola avrebbe perso significato. Mi pare che ci siamo quasi. E' blog quello di Google, è blog quello della Ducati, è blog quello di Antonangelo Demartini, è blog quello di Ze Franck, nonostante siano diversissimi tra di loro.
Secondo me, giunti a questo punto, l'unica discriminate valida per distinguere un blog da un non-blog è la seguente:
è una voce inconfodibilmente umana?Se capisco che dietro c'è una persona in carne e ossa, per me è un blog.
Update:
Dave Winer si dichiara d'accordo con me ;-) e lo diceva anche quattro anni fa.
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Oh, interessante riflessione. Allora anche le mie pagine personali, anche se non hanno i commenti, sono un blog perche' dietro c'e' una persona?
RispondiEliminaCiao, Fabio.
Infatti. Io ho un sito e un blog.
RispondiEliminaSul sito vi sono articoli e news che aggiorno ogni tanto, sul blog post un po' più frequenti.
Ora, entrambi parlano di me, sono scritti da me, hanno uno stile personale.
Uno è un sito web tradizionale, uno un blog.
Con la tua definizione diventano indistiguibili, nella mia pratica comune, alcuni contenuti hanno senso su uno, altri sull'altro.
Che facciamo?
Le intelligenze artificiali non pottranno avere un blog loro, quindi, ma soltanto presenze ("voci" nella rete) basate su non-blog? Interessante. Grazie.
RispondiEliminaGiorgio, mi spiego meglio: non sono più interessato a stabilire se una pagina web è "davvero" un blog oppure no.
RispondiEliminaQuesta distinzione sta perdendo significato, adesso che tutto è blog.
E' la voce umana che fa la differenza, secondo me.
Essendo "blog" un termine nato senza definizione (web log, diario online) ognuno l'ha interpretato come il suo dizionario personale dettava. Una questione di filosofia del linguaggio se vogliamo (battesimo secondo le teorie del riferimento).
RispondiEliminaIn questo caso, potremmo semplicemente dire che non esistendo una definizione di battesimo di blog accertata, l'unica definizione possibile è quella 'ideale' costituita dalle sovrapposizioni di significato di tutte le definizioni di tutte le persone al mondo. Ideale per due motivi: (1) non è definita (2) rischia di essere facilmente un insieme vuoto.
Personalmente, ho sempre pensato che il blog si differenziasse per due cose: (A) post cronologici prodotti da una persona (B1) interconnessioni (B2) interazioni.
Spiego un secondo B: B1 significa che il blog è automaticamente interconnesso con strumenti automatici collegati alle teorie di Web Semantico (et Tim Berners-Lee). B2 significa che c'è interazione SUL blog fra autore e lettori (post e commenti).
L'assenza di queste chiavi per me fa decadere la definizione di blog, che per me è puramente tecnica. La tua definizione la vedo come splendidamente romantica, ma è una non-definizione: qualunque media può veicolare una voce inconfodibilmente umana. Anche una scritta su un muro. :)
Btw, leggo il commento e noto che il tuo punto era un altro probabilmente. Si, sta perdendo definizione. O, in altri termini, credo si stia trasformando... ma morire non so. :)
RispondiEliminaW le persone. :)
Non posso che condividere la riflessione di G.T. . Ma se è vero che non serve più chiedersi cosa è un blog, perché tutto è blog, allora forse dovremmo lavorare sulla definizione di "essere umano". Tutti gli esseri umani sono "umani"? E che cosa c'è dietro? Certo non possiamo dargli la definizione prerinascimentale, dell'umanesimo e quindi delle persone che finalmente sono artefici della loro vita, del loro pensiero senza più subire i dogmi teocratici della religione nel Medioevo. Uomini che finalmente vivevano la loro vita, non più in relazione al cristianesimo ma alla propria coscienza. Se fossi così i nuovi "umani" in questo periodo, non saranno mai liberi perché condizionati troppo dalle tecnologie, dallo stesso Internet, dai Media e quant'altro. Io, per esempio, non vivo cosciente del mio essere "umano", ma del rapporto che io ho nel lavoro e nella vita di tutti giorni con la tecnologia, con il mio cellulare, i miei computer, con Internet, con i miei Siti Web o con il mio Blog. Io senza tutto questo, potrei vivere da "essere umano". Noi tutti, siamo quello che riusciamo ad esprimere, e noi siamo in grado di esprimere tutto noi stessi, con la tecnologia, senza quella noi non valiamo molto, non saremo in grado di fare molto.
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